venerdì 29 aprile 2016

Tag #8: 25 fatti libreschi su di me -- Collab. The Bookworms Invasion

HELLO. HELLO. HELLO.
Finalmente è giunto il momento! È arrivato venerdì! È l'ora del taaaaag! E questo lo adoro proprio! So che ormai l'avrete visto in ogni angolo e anfratto della blogosfera, ma come sapete io e le giovani pulzelle del blog The Bookworms Invasion pubblichiamo i tag il venerdì, e questo significa che abbiamo dovuto affrontare una luuuuuunga e agoniante attesa. I know, I'm a dramatic woman. 



Alla cortese attenzione di Rose e Violet: scusate ancora se ho sconvolto i vostri piani, chiedo umilmente perdono.

E ora bando alle ciance e iniziamo con i fatti!
Vi informo che sono una persona molto, MOLTO , MA MOLTO complessata. Vi prego, siate clementi!
 
1. La mia passione per la lettura è iniziata grazie alla trilogia di E.L. James. Fermi tutti. Prima di iniziare a strapparvi i capelli, fate un bel respiro e continuate a leggere. È incominciato tutto nell'estate di 2 anni fa, quando - un po' per noia, un po' per curiosità - dopo una conversazione con alcune mie amiche mi sono avvicinata a questa serie. Da quel momento ho continuato a leggere e leggere e leggere. Ora i libri sono la mia casa. Per cui sì, vi sono particolarmente affezionata per questo motivo.

2. Tutti i segnalibri che ho sono fatti a mano. Mettermi a pacioccare con acquerelli e pennarelli mi rilassa un sacco!

3. Preferisco i paperback agli hardback. Odio dover togliere la sovracoperta ogni volta che prendo in meno un hardback, c'è sempre l'ansia che si rovini, si pieghi o si strappi! Lunga vita ai paperback!

4. Quando devo fare un ordine impiego circa una settimana per scegliere quali titoli inserire. Ehm...sono una persona estremamente tirchia, faccio la cresta su ogni libro! Inizio a calcolarmi totali su totali, cerco lo stesso volume su mille siti diversi, inserisco un titolo, poi lo cambio, alla fine lo aggiungo di nuovo.

5. Non ho mai acquistato un libro in una libreria fisica, se non per spendere un buono regalo. Ve l'avevo detto, sono schiava della mia eccessiva parsimonia. Mi infastidisce acquistare un libro a prezzo intero, quando online posso trovarlo in sconto!

6. Quando qualcuno con cui non ho confidenza mi chiede che genere di libri leggo, inizio a parlare "difficile" per non farmi capire. In sostanza invece di rispondere "contemporanei, storie d'amore, libri per ragazzi, ecc..." inizio a sparare a raffica termini inglesi quali "contemporary, young adult, new adult, paranormal, ... ", consapevole di star confondendo (con successo) il mio interlocutore. Li vedo i loro sguardi accusatori. Lo so, ho seri problemi. Help me. 

7. Adoro andare in libreria e perdermi tra gli scaffali solo per il gusto di farlo, anche se so che ne uscirò a mani vuote. Al momento il mio record è stato quello di entrare in 3 librerie più una fumetteria lo stesso giorno! Ero in paradiso. 

8. Quando sono in libreria mi sento invincibile e orgogliosa di poter dire "L'ho letto! Anche quello! Lo conosco! Già letto!" Sono il re del mondo! 

9. Non so spiegare le trame dei libri che leggo. Non so perchè, è come se la mia mente si svuotasse! Quando qualcuno mi domanda "di cosa parla quel libro?" io attacco con una serie di versi sconnessi quali "ehm... uhm... eeeeh" e alla fine a fatica segno il touchdown! 

10. Non riesco a leggere in piedi. Dato che io leggo in viaggio e al mattino il mio treno è sempre affollatissimo, trovare un posto a sedere è un'utopia. Ogni tanto vedo qualcuno in piedi con un libro in mano, ma io proprio non riesco a leggere! Ho bisogno di stare seduta e soprattutto avere i miei spazi.

11. Quando mi porto dietro un libro (cioè sempre) lo metto dentro le buste di plastica trasparenti per paura che si rovini. Mi raccomando, ben sigillato e lontano da ogni tipo di oggetto contundente. Eppure non basta, l'ansia che gli capiti qualcosa mi accompagna sempre. 

12. Nelle note del telefono ho la lista di tutti i libri che leggo e la aggiorno di volta in volta. Tutto questo perchè entro su Goodreads ogni morte di papa e poi mi dimentico i titoli. Memoria da criceto. 

13. È raro, davvero davvero raro che io pianga per un libro. Non ne capisco il motivo, penso di essere la persona più emotiva su questo pianeta! Piango per tutto. Tutto. E invece quando si tratta di libri non verso neanche una lacrima. Io voglio piangereeee!

14. Non sopporto la frase "mi piacerebbe leggere, ma non ho tempo." Se una cosa ti interessa davvero il tempo lo trovi, altrimenti c'è semplicemente qualcos'altro che ti interessa di più.

15. Mi piacerebbe mettermi a parlare di libri con sconosciuti in treno. Vedo sempre così tanta gente con un libro in mano e ho sempre il desiderio di iniziare una conversazione libresca, ma ho anche il timore di disturbarli! So cosa significa essere interrotti mentre si è immersi tra le pagine di un libro. 

16. I miei studi non hanno a che fare con i libri. Ogni tanto mi chiedo cosa sarebbe successo se avessi scoperto prima questa passione, se avessi fatto scelte diverse, ma non voglio davvero saperlo. Adoro il percorso che ho intrapreso e mi piace che i libri siano un "qualcosa in più."

17. Non ho mai avuto il blocco del lettore. Mi è capitato di aver iniziato e abbandonato diversi libri di seguito, ma non riuscire proprio a leggere nulla mai. Ora però tocco ferro. Con la fortuna che mi ritrovo, il prossimo libro che prenderò in mano BAM, blocco assicurato.

18. Come mi ha ricordato la saggia Adele, credo che esista un libro per ognuno di noi. E la mia missione è trovare il libro che si adatta perfettamente a ciascuna anima e convertire il mondo! O conquistarlo muahahhah. Potere ai libri!

19. Odio vedere un film tratto da un libro, se ho già letto il suddetto. Tanto è matematico che non mi piacerà.

20. La mia libreria è piena di manuali, dizionari e ricettari. Questo perchè la mia passione per la lettura è molto recente, per cui negli anni la libreria che ho in camera è stata riempita di tutti i volumi "sbagliati". Così ho iniziato ad invadere comodini, mensole e scrivanie. Per ora ho conquistato uno scaffale e mezzo della libreria, ma le mie mire espansionistiche continuano!

21. Parlo di libri almeno una volta al giorno. Che sia sul blog, in università o con un'amica, in un modo o nell'altro salta sempre fuori l'argomento. 

22. Ho sempre desiderato lasciare uno dei libri a cui sono più affezionata su una panchina, nella speranza che qualcun altro lo prenda e lo porti a casa con sè. 

23. La gente normale si annota le citazioni piene di unicorni e arcobaleni, io sono attirata da quelle tragiche e tormentate. 

24. Quando finisco un libro che mi ha rubato il cuore aspetto sempre 24 ore prima di iniziarne uno nuovo, per lasciargli il tempo di entrarmi sottopelle. In caso contrario inizio immediatamente un nuovo romanzo!

25. Leggere mi rende fiera di me stessa. Avere una passione così forte, continuare a coltivarla, impiegarci tempo ed energia (blog incluso) è una cosa che mi fa stare bene.

martedì 26 aprile 2016

Time to Talk | La Bolla Young Adult

Miei piccoli esploratori della natura a rapporto!
Se avete letto il post di ieri (qui) sapete che tra i booktubers che vi ho presentato per la rubrica We Are All Books Here c'era anche Marco del canale Galassia Cartacea. Bene, come vi avevo già accennato, lo scopo del post di oggi è quello di affrontare il grande tema dei libri Young Adult e ciò che ne deriva. Mi spiego subito meglio.



Da qualche settimana Marco tiene una rubrica che parla di Young Adult e sviscera video per video l'argomento, analizzandone tutte le sfaccettature: cos'è, perchè è così popolare, come fa a vendere tanto e simili. Si tratta di video davvero interessanti, che formano molto il lettore e utili soprattutto a chi vive di questa etichetta (già, anche io credevo fosse un genere .-. ) per capire davvero come funziona questo mondo. Ora, è innegabile che sia io che voi respiriamo Young Adult quotidianamente, per cui sentivo il bisogno di condividere con voi la mia esperienza rispetto a questa "Bolla Young Adult" di cui parla Marco nella prima puntata della rubrica. Vi consiglio caldamente di andare a vedere il video (qui), ma in ogni caso vi faccio un riassunto di ciò che viene detto e vi spiego il mio punto di vista.

  • Chi vive nella Bolla YA non riesce a variare le proprie letture/esplorare aree diverse.

Yep, it's me. È vero che oltre agli Young Adult leggo anche New Adult, ma li considero comunque parte della stessa categoria perchè le dinamiche sono molto simili. Ho provato qualche volta a uscire dalla mia comfort zone, ma non s'ha da fare. Ho letto un thriller (che mi è anche piaciuto), ho letto un classico (lo so, incredibile), ma poi... si ritorna all'ovile, è più forte di me. Credo che ognuno abbia i propri tempi per crescere come lettore e anche se a parole mi piacerebbe spaziare tra i generi, per me quel momento non è ancora arrivato. Ci deve essere un'innesco, un qualcosa che spinga il lettore a dire "ho bisogno di altro, di novità, di diversità". Ora come ora sto bene dove sono, non scoppierei la mia bolla per nulla al mondo semplicemente perchè non mi sento pronta, ma spero un giorno di riuscire a fare un passo fuori e vedere cos'altro offre il panorama letterario.

  • È facile trovare un libro simile ad un altro, che sapete per certo vi piacerà

Oh yes, man. È così in fondo che funziona. Ci lamentiamo che le case editrici continuano a pubblicare libri con la stessa trama, gli stessi personaggi, le stesse dinamiche, ma perchè lo fanno? Perchè il lettore sa già che tipo di storia aspettarsi, sa che andrà sul sicuro, sa che adorerà quel libro perchè ha già amato l'altro. Non fraintendetemi, anche io come voi cerco originalità in un libro. Anche io sono stanca dei soliti clichè e di storie trite e ritrite. Eppure è innegabile che sapere che in un libro ritroveremo qualche elemento di un altro romanzo ci fa sentire al sicuro. Almeno per me è così.

  • Sentirsi giudicati da chi non legge YA

Oh, questo mi capita continuamente. Non so perchè io abbia il timore che le mie letture vengano considerate dagli altri come frivole e vuote, ma quando parlo di libri con qualcuno che non mi conosce bene tendo sempre ad essere sulla difensiva. Forse perchè la gente ha il giudizio facile. Forse perchè il target a cui questo tipo di letture è riferito tende a portare l'interlocutore fuori strada. In ogni caso non mi sento mai tranquilla. Lo so, lo so. Bisogna imparare e fregarsene di ciò che pensano gli altri e continuare per la propria strada. Ci lavorerò su, ve lo prometto! Di certo non rinuncerò ai miei libri, i miei tessssori, i miei bambini *____* 


Spero che quest'idea vi sia piaciuta. Mi piacerebbe sapere i vostri punti di vista e la vostra esperienza in merito all'argomento.

A presto carissimi 

lunedì 25 aprile 2016

We Are All Books Here #4

Hello sunshine! 
Finalmente ho deciso di riprendere in mano questa rubrica! *Yeeee, stappate lo champagne* 
Qualcuno aveva sete?
Non so perchè l'abbia lasciata da parte per così tanto tempo, semplicemente sentivo che non era mai il momento giusto per pubblicarla, ma poi qualche giorno fa ho ritrovato l'ispirazione. 

Oh Yeah, Oh Yeah
Passo quindi subito a presentarvi Marco e Ariel, i due booktubers di oggi! Ne approfitto anche per informarvi che domani uscirà la seconda parte di questo post, che in realtà non è proprio una seconda parte. [Vai così Chiara, come spieghi tu le cose... nessuno!]. Semplicemente da qualche settimana Marco tiene una rubrica in cui parla di Young Adult in senso ampio e ci tenevo a riportarvi la mia esperienza in merito a un video in particolare. Dato che, come ormai sapete, il dono della sintesi non è nelle mie corde, ho deciso quindi di far slittare questa parte a domani, altrimenti avreste dovuto affrontare un post di proporzione epiche. So stay tuned!



Marco - GALASSIA CARTACEA

È sempre difficile riuscire ad abbinare un libro ad una persona. A volte sono stata spinta dalle caratteristiche di un personaggio, altre dalla trama o dallo stile di scrittura, qualche volta dal significato di una copertina. E poi è arrivato Marco con il suo canale Galassia Cartacea e nessuno dei libri che avevo letto sembrava appropriato per lui, nessuno riusciva a rispecchiarlo al meglio. Finchè a un certo punto ho realizzato quanto Laggiù mi hanno detto che c'è il sole fosse perfetto. Così questa volta mi sono lasciata guidare dalle sensazioni, dall'effetto, dalle conseguenze che questo libro ha avuto su di me. È solo recentemente che ho scoperto il canale di Marco, probabilmente perchè fino al mese scorso vivevo su un altro pianeta. Già, pappa e ciccia coi marziani proprio. ET telefono casa. E invece Marco è su youtube dal 2011 e io non lo sapevo. Non lo sapevo! Shame on me. In così poco tempo mi sono affezionata a Galassia Cartacea perchè è un luogo che spinge alla riflessione, ti mostra le cose da un'altra prospettiva, approfondisce e analizza, demolisce e valorizza. Sempre con garbo, intelligenza e determinazione. Laggiù mi hanno detto che c'è il sole mi ha lasciato di fronte a un grande punto interrogativo e a tanta amarezza, perchè, credere che esista qualcuno che ritenga anche solo plausibile suggerire il suicidio come scelta, ti ghiaccia il sangue nelle vene. Arrivare poi ad istigare una persona, vivendo nella convinzione di starla aiutando, è qualcosa che ti scuote e ti distrugge. Laggiù mi hanno detto che c'è il sole mi ha offerto un punto di vista diverso rispetto a ciò che presumevo di sapere su questo tema, ha scosso le fondamenta e distrutto molte mie certezze, mi ha aiutato a guardare con occhio critico la realtà che ci circonda. Queste stesse caratteristiche le ho ritrovate nei video di Marco, un ragazzo attento a promuovere un certo tipo di letture e ad approfondire temi delicati. Un ragazzo che più volte mi ha fatto mettere in dubbio la validità di ciò che stavo leggendo e mi ha spronato a non fermarmi alla superficie. Tutto questo in un mese direte voi? Beh, forse potrei essermi fatta una maratona...


Ariel - ARIEL BISSETT

 
Ok, suppongo la conosciate già tutti perchè è praticamente una delle booktuber più famose d'oltreoceano, ma per i più sprovveduti *tadaaaaaa* this is Ariel. Le parole chiave che d'istinto mi vengono da associare al suo canale sono originalità e varietà. Varietà sia perchè le sue letture non si fossilizzano in un'unica direzione, sia perchè a volte spunta qualche video che poco ha a che fare coi libri. Viaggi, collezioni di tazze e di converse (credetemi, mi ha lasciato a bocca aperta!), avventure in auto e chi più ne ha più ne metta! Originalità perchè i contenuti dei suoi video sono sempre interessanti, studiati, particolari, inusuali. È così che mi è venuto in mente di associare il canale di Ariel a Olga di carta, un libro unico nel suo genere. La fantasia che l'autrice ha usato per creare la storia è ammirevole: una bambina di carta, un ragazzo che vive su una mongolfiera, un venditore di tracce e così via. Sebbene lo sviluppo della narrazione non mi abbia particolarmente colpito, la costruzione dei personaggi mi ha sicuramente sorpreso. E in questo senso ci riconduciamo ad Ariel, una ragazza spontanea e mai banale. I suoi video sono interessanti, spiritosi, intelligenti e creativi, vi consiglio vivamente di guardare con i vostri occhi di cosa parlo. E poi lei è troppo divertente, pazza, incredibile... insomma la adoro!


E per oggi è tutto! Spero di avervi incuriosito almeno un po'.
A presto mie tartarughine! 

domenica 24 aprile 2016

Recensione: Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu

Popolo di lettori!
Come state? Cosa fate? Cosa leggete? Voglio sapere tutto! Oggi mi sento molto molto attiva, tipo un vulcano pronto a esplodere, e voglio dedicare un po' di tempo a inventarmi qualcosa di nuovo da proporvi prossimamente. Lavora cervello, lavora!
Me, right now.
Nel frattempo vi lascio alla recensione di un romanzo molto particolare, nato dalla penna di un'autrice esordiente tutta italiana! Enjoy it 



Titolo: Il mondo dell'altrove
Autore: Sabrina Biancu
Editore: Marco del Bucchia Editore
Data di pubblicazione: luglio 2015
Prezzo: € 12,00
Trama: Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.







Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu è stata la mia prima raccolta di racconti. Non mi sono mai confrontata con una narrazione breve e spezzata, ma ho sempre affrontato trame lineari e fluide. Pensandoci su, scrivere una raccolta di racconti non è affatto semplice, perchè l'autore deve essere in grado di racchiudere in una manciata di pagine l'essenziale e quel qualcosa in più in grado di catturare il lettore. E in questo Sabrina Biancu se l'è cavata molto bene. Il mondo dell'altrove è senz'altro un libro che scorre rapido, si legge in una manciata di ore, ma non per questo si tratta di un libro leggero. 
Che cosa c'è? Chiese la voce. "Ho paura" rispose il bambino con una flebile voce. Di cosa? Di crescere. Come mai? I grandi vogliono che dimentichi la fantasia e l'immaginazione. Mi chiedono di essere chi vogliono loro.
Attraverso questi 5 racconti l'autrice si pone l'obiettivo di mostrare al lettore quanto possa essere bella la vita e soprattutto quanto sia importante il significato che noi gli attribuiamo con i nostri gesti e le nostre decisioni. Queste 116 pagine sono infatti disseminate di messaggi, consigli, inviti, frasi forti e colme del desiderio di trasmettere insegnamenti importanti. Tra tutte le storie, la mia preferita è sicuramente la prima, probabilmente perchè è stata quella in cui mi sono rispecchiata di più. Io, pessimista per eccellenza, mentre leggevo di Nico mi sembrava di leggere di me stessa. Io, che alla fine mi sono ritrovata a fare il tifo per Elia e il suo sogno. Così ogni racconto parla al cuore del lettore in modo diverso, in base alle proprie esperienze e al proprio carattere. E ognuno grida un messaggio diverso. Se Nico ed Elia ci insegnano a credere in noi stessi e nei nostri sogni, condividendo il valore dell'altruismo, Rosy e Quicky ci spiegano l'importanza di imparare dai propri errori. Abbiamo poi Pietro e Tea che ci mostrano quanto sia forte il potere dell'amore, Desideria e Andrè che ci ricordano come siano i valori in cui crediamo a definire noi stessi e infine Irina che ci insegna a rialzarsi dopo una battuta d'arresto e a lottare per noi stessi.
La stanza, da buia, era diventata un caleidoscopio di colori, di tutti i colori dell'arcobaleno e anche di più che rappresentavano ogni emozione, ogni sensazione, ogni stato d'animo provato nel periodo in cui era stato via."
Ogni storia è poi arricchita di un elemento magico, che crea vivacità e richiama un po' le favole che tanto amavamo da bambini. E a pensarci bene, rivolgere Il mondo dell'altrove a un pubblico infantile, potrebbe essere uno strumento di crescita valido, magari arricchendolo anche con qualche disegno. Nel mondo creato dalla Biancu, però, c'è un elemento che non mi ha convinto. Ho sentito infatti la mancanza di un filo conduttore che legasse insieme i 5 racconti e desse loro continuità. La presenza di un prologo e un epilogo non sono stati sufficienti a tenere insieme la storia, mentre passavo da un racconto all'altro sentivo il bisogno di un qualcosa in più, di un legame. 
A conti fatti Il mondo dell'altrove è un libro che consiglieri a tutti, con particolare attenzione per coloro che cercano storie significative che vogliono far sentire la propria voce.


mercoledì 20 aprile 2016

Recensione: Nimona di Noelle Stevenson

Bonjour lettori senza macchia e senza paura!
Ormai da diversi giorni sono EMOZIONATISSIMA. In fibrillazione. Al settimo cielo. 


Era da tanto, troppo tempo che volevo leggere Nimona e finalmente ho avuto l'occasione di farlo. Avevo aspettative altissime per questa graphic novel e la Stevenson è riuscita a superarle tutte. MERAVIGLIOSO. Fino adesso si è rivelata una delle letture più belle del 2016, se non la più bella! Ma la cosa ancora più incredibile che mi è successa, è che ieri sono andata al firmacopie di questa autrice straordinaria e ora ho il suo autografo! IO! UN AUTOGRAFO! Urlo, urlo, urlo. È la mia prima copia firmata in assoluto ed è diventata tipo il mio tesoro più prezioso! Mi ha fatto anche un disegnino, waaaaa *-* Ok, l'ha fatto a tutti quelli che erano presenti, ma è bellissimo! Ve lo mostro va, se no non la finisco più. 



🎵🎶 Seeeeei belliiiiisssimooooooo, Sssei belliiiiissimoooooo 🎵🎶

E ora via alla recensione!

Titolo: Nimona
Autore: Noelle Stevenson
Editore: Bao Pubishing
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Prezzo: € 24,00
Trama: Nimona vuole diventare la nuova spalla del criminale più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Sebbene sia molto giovane, è intraprendente, entusiasta, e può trasformarsi in qualunque animale! Saranno una squadra temibile, insieme. Solo che nulla è veramente come sembra, in questa storia. Ma proprio nulla. E la piccola Nimona scoprirà cosa è davvero importante e chi le vuole bene veramente, in un libro straordinariamente fresco, veloce, profondo, colorato, sorprendente e intricato, opera di una straordinaria e giovanissima autrice, la pluripremiata Noelle Stevenson!



Ecco, più o meno questi ultimi giorni sono andati così. Chiara vede Nimona in libreria. Si fionda sulla copia, la apre, la annusa, la sfoglia, la rimette a posto e si dispera. Chiara arriva a casa, va su Amazon e ordina la copia di Nimona. Ah, e balla per tutta casa. Ovviamente le arriva una copia rovinata, così si arrabbia, la rimanda indietro e ne ordina subito un'altra. Finalmente arriva la copia sana. Chiara legge Nimona. Chiara annega nei feels. 



Quando penso a Nimona, immagino un'esplosione di colori: rosso, blu, verde, viola che giocano su una tela. Macchie di colore che si intrecciano e danzano l'una con l'altra, che si scontrano ed esplodono. Ma se dovessi identificare questa graphic novel con un sola parola, di getto direi amicizia. Perchè in fondo Nimona non è altro che una storia di amicizia, il racconto di uno di quei legami indissolubili e profondi che nascono inconsapevolmente e durano per sempre. La protagonista, Nimona per l'appunto, è una mutaforma, una ragazza-mostro in grado di trasformarsi in qualunque persona o animale voglia e il suo desiderio è quello di diventare la spalla del malvagio Lord Ballister Blackheart. Malvagio si fa per dire, perchè Blackheart vive secondo una propria morale e i crimini che commette non violano mai le sue regole. Per questo motivo Nimona sembra essere molto più cattiva del suo capo e il suo modo di fare porterà notevole scompiglio nel regno e darà filo da torcere all'Istituto. Come in ogni storia che si rispetti, al male deve contrapporsi il bene, qui incarnato da Sir Ambrosius Goldenloin, difensore del regno e nemico storico di Blackheart. Eppure in questa storia niente è come sembra, tanto che pagina dopo pagina vi troverete a rivalutare buona parte delle vostre certezze.


Blackheart è indubbiamente il mio personaggio preferito. Ha una caratterizzazione eccezionale e, per quanto possa sembrare contraddittorio parlando di un cattivo, ha un animo puro e un cuore nobile.
Allo stesso modo ho amato il personaggio di Nimona, che a mio avviso rappresenta una continua lotta tra forza e fragilità. MERAVIGLIOSO. E ironico poi! Divertente! Vi giuro che mi ha fatto morire. Va beh che io ho un senso dell'umorismo tutto strano, ma Nimona è oggettivamente e indiscutibilmente uno spasso. Okaaaay, riportiamo alla luce gerghi giovanili caduti in rovina. Sono subito entrata in empatia con lei, perchè leggere la sua storia e vedere nei suoi occhi la sofferenza mi ha distrutto. Perchè quando oltre alle parole hai anche la possibilità di guardare i disegni è come essere catapultati dentro a un film. 


I'M A SHAAAAARK! AHAHAHAHAHAHAHAH, best joke ever! 
Complimenti vivissimi a Noelle Stevenson, perchè le tavole sono dei capolavori. Questa ragazza di soli 23 anni non ha inventato solo una storia di valore, ma anche dato vita ai personaggi disegnando e colorando personalmente tutte le scene. Intendiamoci, di per sè i disegni appaiono grezzi, con linee semplici e tratti schematici. Eppure calzano a pennello con la storia e non tolgono nulla alla narrazione, anzi gli aggiungono solo più valore. L'uso del colore, poi, completa il quadro e accompagna la storia in un crescendo sempre maggiore. Passo passo con la crescita di Nimona, migliora anche la tecnica usata dalla Stevenson che diventa sempre più vivida e reale. 



Altro elemento che mi ha fatto innamorare di Nimona è stato l'abilità dell'autrice di giocare con antico e moderno. Questa graphic novel è infatti ambientata in epoca medioevale, al tempo di duelli e cavalieri, eppure Noelle Stevenson non manca di sottolineare la passione di Blackheart per la scienza. 
Ultimo considerazione da fare - ma solo perchè questa recensione ha ormai raggiunto dimensioni epiche, vi giuro potrei continuare così all'infinito ma per il vostro bene è meglio che non lo faccia - è che Nimona è speranza. È vero, dietro questa graphic novel c'è un forte messaggio di amicizia, ma anche molto altro. Nimona è solidarietà, altruismo, Nimona è sofferenza e coraggio.
Come avrete capito Nimona mi è entrata nel cuore, è una di quelle letture che consiglierei a chiunque. Cosa che in realtà ho fatto in questi ultimi giorni, ma ovviamente nessuno mi dà mai ascolto!! LEGGETELO, vi prego qualcuno lo legga! Vi prego, vi prego, vi prego. Perchè vi cambierà. 



P.s. Se siete spaventati dal prezzo dell'edizione italiana (che per altro è curatissima, sono davvero colpita dall'editore!), vi consiglio di prenderlo in lingua perchè qui l'inglese è davvero semplicissimo. Ora non avete davvero più scuse, LEGGETELO. 



lunedì 18 aprile 2016

How to | Rimuovere le etichette dalle copertine dei libri

Salve readers!
Il post di oggi nasce dal mio ossessivo bisogno di possedere delle copertine completamente pulite, prive cioè di ogni forma di etichetta, prezzo e pubblicità varia! Perciò, grazie a quel santissimo motore di ricerca che è Google, sono approdata su un vecchio post del blog Libri & Popcorn dove ho finalmente scoperto il Sacro GraalHo pensato quindi di condividere con voi questa magnifica scoperta, perchè magari avete il mio stesso problema. Vi prego, ditemi che non sono solo io ad essere così maniacale.
Solitamente si consiglia di usare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol/acetone, ma non ho avuto esperienze positive con questo metodo. Spesso i residui di colla rimanevano lo stesso attaccati alla copertina, oppure passavo il cotone troppo delicatamente perchè avevo paura che l'alcol facesse imbarcare la pagina o la scolorisse.
E poi ho trovato IL METODO. Basta una semplice GOMMA è il problema è risolto! 

Ecco quindi come fare:
- Staccate con le dita l'etichetta dalla copertina del libro. Non importa se rimangono solo residui di colla o anche quella fastidiosa patina bianca, funziona in entrambi i casi! Dovrete solo metterci un po' più di pazienza e olio di gomito.
- CANCELLATE, CANCELLATE, CANCELLATE!

Et voilà! La vostra copertina tornerà a splendere senza più nessun residuo e senza scolorire! 


Spero che questo consiglio vi sia stato utile, personalmente fino a ieri non conoscevo questo metodo e la cosa mi stava facendo impazzire! Nel caso lo proviate, ditemi poi come vi siete trovati!

A presto belli 

venerdì 15 aprile 2016

Book Tag #7: Taylor Swift Book Tag -- Collab. The Bookworms Invasion

Buooongiorno miei adorabili raggi di sole!
È giunto per voi il momento di far vedere al mondo le vostre ugole, perchè questo sarà un post moooolto canterino! E ballerino. 


Scatenatevi gente, voglio vedervi saltare a tempo di musica, perchè insieme alle graziose donzelle del blog The Booworms Invasion, abbiamo pensato di proporvi il Taylor Swift Book Tag! *Everybody sing this song, DooDah DooDah. Well everybody sing this song all the DooDah day* ... Ops, sbagliato cantante?

Ma guardate Taylor come si diverte!
WE ARE NEVER EVER GETTING BACK TOGETHER: un libro o una serie di cui pensavi di esserti innamorata, ma che poi hai finito per odiare


Santissimi numi, questo libro è una meraviglia! *-* Una storia coinvolgente, uno stile di scrittura unico, magnetico, romantico, un'autrice incredibile, e poi.... STOP! FERMATE LA MUSICA! Che diavolo è successo?! Chi ha scritto il seguito? Perchè è terribile. Pessimo. Tremendo. Ciaone proprio.

RED: un libro con la cover rossa



Ho scelto La moglie del califfo principalmente perchè è l'unico libro della mia libreria con una copertina rossa. So sad. Ero entusiasta di iniziare questo libro, ma più è passato il tempo, più ho letto dettagli in giro per il web che mi hanno fatto cambiare idea. Confido negli dei della musica che oggi vegliano su di noi, fingers crossed. 

THE BEST DAY: un libro che ti fa sentire nostalgica



Ci ho pensato a lungo, ma l'unico libro che davvero calzava a pennello con questa descrizione è questa raccolta di poesie di Emily Dickinson. Parlo di nostalgia un po' perchè la Dickinson mi riporta agli anni di medie e superiori, un po' perchè i testi delle sue poesie sono così reali e tangibili da insinuarsi nell'anima e lasciare una punta di malinconia.

LOVE STORY: Un libro con una storia d'amore proibita



Altro libro che devo leggere dalla notte dei tempi, ma che non ne ho ancora avuto occasione.  Proibito è una storia pericolosa che racconta di un amore tra fratelli che va oltre il semplice legame familiare. Mi sto crogiolando nel bisogno di sapere, nella voglia di comprendere questo sentimento tanto innaturale, nel desiderio di conoscere la storia di Maya e Lochan.

I KNEW YOU WERE TROUBLE: Un libro con un personaggio cattivo che però ami



*Ullallà Ullallà Ullallallà, Passaparola, noi siamo qua*

INNOCENT: Un libro di cui qualcuno ti ha rovinato il finale




Lezione di vita. Mai leggere un tag che recita "scegli un personaggio di cui cambieresti le sorti" perchè inevitabilmente vi ritrovereste in mezzo a uno spoiler gigante. Perchè gli autori sono sadici. E fanno morire i personaggi. Quelli belli. Quelli a cui più ti affezioni. Quelli che vegono scelti per i tag. Quelli che hanno un'insegna al neon con su scritto SPOILER. 

EVERYTHING HAS CHANGED: Un libro in cui un personaggio subisce un forte cambiamento/sviluppo




Emily, Emily, Emily. Visto che crescita? *Me pessima* ._. Questo personaggio matura in modo incredibile nel corso della narrazione, cadendo e rialzandosi più forte ogni volta, superando insicurezze e timori, trovando se stessa e una nuova indipendenza. La Matson è riuscita a costruire un personaggio reale, quasi tangibile.

YOU BELONG WITH ME: Il libro di cui aspetti l'uscita con più ansia



Non ho altro da aggiungere. CAPITEMI.


FOREVER AND ALWAYS: La tua coppia letteraria preferita




Eheheh, vi ho fregati *risata malefica*. Scommetto che vi aspettavate tutti la Malec. A proposito, grazie a chi ha diffuso ovunque la foto del bacio Malec. Io, quella stramaledetta puntata, non l'ho ancora vista! Beh, i miei piccoli bomboloni al cioccolato sbrilluccicanti si aggiudicano comunque un buon secondo posto. Ma il podio, ah.. il podio spetta ai miei due pasticcini alla frutta, Ember e Garret. Perchè loro diventeranno una coppia. Vero? VERO? V E R O ? Mmmh, saranno i Gamber? Embet? Gember? Emarret? Oddio, ma come diavolo si shippano?! Nel dubbio, mi è venuta fame. *va a rimpinzarsi di cibo*

COME BACK, BE HERE: Il libro che non presteresti per paura che ti manchi troppo




Ora come ora, il libro di cui sono più gelosa è la mia copia di Nimona. Vi giuro, è la perfezione. Lo difenderei a costo della vita, soprattutto dopo i disguidi che sono successi. Aaaah, Chiara e la fortuna. E martedì potrebbe acquisire un ulteriore valore aggiunto! Ma shhh, non parliamo troppo presto. Non sia mai che mi capiti una gioia. Spero di poter tornare a parlarvi presto di questo piccolo gioiellino, stay tuned!


E mentre sto perdendo letteralmente il controllo con tutte queste gif, Taylor ed io vi salutiamo così, sperando che il tag vi sia piaciuto! 



mercoledì 13 aprile 2016

Top 5 Wednesday #9

Buongiorno popolo di lettori!
Non siete felici oggi? Yeeee *su le mani!* Io ho una gran voglia di ballare e ridere e abbracciare persone e soprattutto di condividere con voi la Top 5 di questa settimana! In questo momento mi sento muy potente.


E sapete perchè? Perchè vi devo consigliare 5 libri che trattano di argomenti difficili/duri e, ormai, se avete imparato almeno un po' a conoscermi, sapete che sono i miei preferiti! Amo quei libri che ti spingono a riflettere, che ti scavano dentro e affrontano verità scomode, facendoti crescere e rendendoti una di quelle persone che guardano al mondo con uno sguardo critico. A D O R O.

RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO, Jennifer Niven


Volevate mica che non citassi uno dei libri più belli che abbia mai letto? Uno di quei rari, rarissimi libri che mi hanno fatto piangere? Uno di quei libri che ti rimangono scolpiti nel cuore per sempre? Ma certo che no! E perciò beccatevi il romanzo della Niven! LEGGETELO. Raccontami di un giorno perfetto affronta due temi estremamente delicati, ossia il suicidio e la malattia mentale. Mentre questo secondo punto non viene scavato in profondità, ma toccato solo superficialmente, il tema del suicidio viene invece sviscerato in modo così vivido e magistrale da lasciare il lettore incantato nella sua tragicità.

DOV'È FINITA AUDREY?, Sophie Kinsella

Ehi, ehi. Vi ho visti storcere il naso leggendo il nome dell'autrice. Sophie Kinsella? Ma non è l'autrice di I love Shopping? Yep, proprio lei! E oltre alla serie più spendacciona d'America ha anche scritto un romanzo intenso e difficile, simbolo del suo debutto nel genere Young Adult. La protagonista Audrey, dopo aver subito alcuni atti di bullismo a scuola, si chiude in se stessa fino a sviluppare una forma di fobia sociale. È bloccata dalla paura, non esce di casa, non riesce a guardare le persone negli occhi senza usare un'occhiale da sole. Quel maledetto "cervello lucertola" le impedisce di vivere una vita serena e di reagire in modo normale anche alle situazioni più comuni. La Kinsella riesce ad affrontare questo problema in modo delicato, ma allo stesso tempo funzionale. LEGGETE ANCHE QUESTO. Voglio vedere la vostra TBR allungarsi. Come on!


QUELLO CHE TI RENDE SPECIALE, Marci Lyn Curtis


Potrei stare qui per ore a sproloquiare su quanto abbia amato il personaggio di Ben, su quanto sia il bambino più sveglio e maturo che abbia mai incontrato - più o meno come faccio tutte le volte che cito questo libro - ma non sarà questo il caso. Oggi si parla di Maggie e della sua cecità. Una condizione che ha distrutto il mondo che Maggie conosceva, rendendola un personaggio spaesato, insicuro, perso. Un piccolo gioiellino che si prende la responsabilità di affrontare un tema raramente trattato in letteratura. 

TUTTA LA VERITÀ SU ALICE, Jennifer Mathieu


Altro giro, altra corsa. E con Tutta la verità su Alice approdiamo al tema del bullismo. In questo libro scopriamo la storia di Alice attraverso gli occhi degli altri studenti, mai dalla bocca della vittima, in una danza di bugie, meschinità, pettegolezzi, invidie e paure. È davvero sconcertante vedere fino a che punto la cattiveria e le sentenze gratuite possano rovinare la vita di una persona. Un romanzo che ti lascia incredulo e disgustato.

PRENDIMI PER MANO, Sarina Bowen



Parliamoci chiaro, questo libro non mi è piaciuto, principalmente perchè il protagonista maschile è un emerito idiota. Eppure ho deciso comunque di inserirlo in classifica per due motivi. Il primo è che il resto della popolazione mondiale l'ha amato, cosa che mi porta a chiedere cosa ci sia di sbagliato in me. Vi giuro che Hartley è davvero da prendere a testate! Shame on you. Sono una piccola lettrice incompresa. E violenta. Vabbbbeh. Il secondo motivo è che tratta di un tema originale e di grande impatto, ossia di disabilità in campo sportivo. In seguito a un incidente, Corey è infatti bloccata su una sedie a rotelle, eppure non si lascia scoraggiare dalla situazione. Questo personaggio è davvero uno di quegli esempi di forza e indipendenza che raramente si incontrano.

martedì 12 aprile 2016

Segnalazione: Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu

Hello sunshine!
Avete visto che bellissimo sole splende oggi? "Aaah non so perchè, ma io ho sempre amato l'idea dell'estate... e del sole... e il caldo afoso" Ma Olaf! Non è ancora estate! "Sssh, loro non se ne sono accorti". In questa stupenda giornata che mette tanta allegria, vorrei segnalarvi Il mondo dell'altrove, il romanzo di un'autrice emergente che promette di far sognare il lettore con una storia a metà fra realtà e fantasia.


Titolo: Il mondo dell'altrove 
Autore: Sabrina Biancu
Casa editrice: Marco del Bucchia Editore
Data di pubblicazione: luglio 2015
Prezzo: € 12,00
Dove acquistare: qui

Trama
Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

"Ogni problema ha una soluzione, solo alla morte non c’è rimedio. Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo. 
Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.”


Interessata fin da piccola a comunicare emozioni ed aiutare gli altri, Sabrina Biancu ha capito durante l'adolescenza che voleva fare la scrittrice, quando ha cominciato a partecipare a dei concorsi letterari. È passata dalle poesie ai romanzi, per capire infine che il suo vero interesse sono i racconti fantastici, per riuscire a comunicare che nulla è impossibile se lo si vuole davvero. Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda: un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente, uno stato d’animo positivo, il ricordo di una giornata; cerca di scrivere i racconti allo stesso modo in cui vive la vita, con passione e godendo di ogni momento, così le è più facile mettere nero su bianco e farli diventare un qualcosa che le appartiene. Al momento è iscritta al corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione. Al suo attivo ha due raccolte di racconti, Luce Azzurra (Boopen 2009) e Il mondo dell’ altrove (Marco Del Bucchia Editore 2015).

Potete leggere le prime pagine del romanzo qui.

lunedì 11 aprile 2016

Recensione: A time for dancing di Davida Wills Hurwin

Hello lovely readers 
A quanto pare questi ultimi giorni sono stati all'insegna del #mainagioia. Prima Marie Lu mi ha distrutto facendo morire in Legend e poi in Prodigy tutti i personaggi che preferivo (mannaggia a te!), poi ho riguardato per la milionesima volta Il Re Leone (e via a piangere come una fontana per il povero Mufasa. Oh, ogni volta la stessa storia!) e infine ho deciso di buttarmi su A time for dancing, una storia di malattia e amicizia. Letture felici e spensierate mai, eh? #solomasochismo. E quindi eccomi qui, a condividere con voi un po' di questi drammi, parlandovi della mia ultima lettura!


Titolo: A time for dancing
Autore: Davida Wills Hurwin
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 10 febbraio 2016
Prezzo: € 12,00
Trama: Sam e Jules sono amiche da sempre e l'estate prima dell'ultimo anno del liceo discutono il proprio futuro, sognano di andare all'università o di scegliere il duro cammino per diventare ballerine professioniste. Comunque sia, sono pronte a vivere questa esperienza insieme, condividendo trionfi e lacrime. Non sono pronte però al destino che è già dietro l'angolo: Jules scopre di avere un tumore. Inizia così un nuovo capitolo della loro esistenza che le costringe a scoprire nuove cose di sé e dell'altra, che rischia di farle smarrire ma finisce per confermare la forza della loro amicizia. La vita può essere durissima e imprevedibile ma anche meravigliosa: esistono un tempo per amare, un tempo per vivere e un tempo per ballare.


Sembra proprio che io viva su un altro pianeta. A time for dancing è il libro che ha ispirato l'omonimo film del 2002 e che io non sapevo nemmeno esistesse fino al mese scorso. E dire che i film in cui i personaggi ballano li ho visti tutti: Honey, Step up, Ballare per un sogno, Shall we dance?, Save the last dance e avanti che andiamo. Ma A time for dancing me l'ero proprio perso. E infatti, quando ho preso in mano il libro, non sapevo nulla della trama eccetto tre cose: la storia parla dell'amicizia tra Sam e Jules, le protagoniste hanno la passione per la danza e viene affrontato il tema del cancro. E proprio a partire da questi tre punti ho deciso di strutturare la recensione.



Sam e Jules. Il racconto ci viene presentato in modo alternato da questi due punti di vista. Le due ragazze sono migliori amiche fin da bambine, hanno condiviso tutto insieme, tanto che Jules è per Sam la Unica e Sola. Ho amato tantissimo Sam perchè è uno di quei personaggi a cui mi piacerebbe ispirarmi per la sua forza, la sua determinazione e il suo altruismo. La notizia della malattia mostra la sua fragilità, rendendola un personaggio fragile e umano, fragilità che viene soppianta dalla volontà di essere un punto fermo per l'amica. Jules non mi è piaciuta allo stesso modo, purtroppo non sono riuscita ad entrare in completa empatia con lei. Potrei dire che non avrebbe dovuto comportarsi così, che ha compiuto delle scelte egoiste e discutibili, ma in fondo nessuno sa davvero fino a che punto il cancro possa influenzare il carattere di una persona finchè non si trova dentro al problema. 



La danza. Ah, perchè era un libro sulla danza? Mi aspettavo di leggere pagine e pagine di prove, di imparare qualche nozione in più su questa disciplina, di essere testimone di sacrifici e lotte per realizzare il proprio sogno, ma non ho trovato nulla di tutto ciò. In tutto il romanzo ci saranno sì e no 3/4 scene in cui le due protagoniste ballano, scene povere, superflue, che non danno nulla in più alla storia. Ed è un peccato, perchè sarebbe stata una parte davvero interessante da sviluppare.



Il cancro. State tranquilli, non è spoiler. Leggete tre righe di trama ed eccolo lì, crudo e spaventoso. Perchè avere il cancro fa paura, ti terrorizza e ti pietrifica. E allora perchè viene comunicato al paziente come se si trattasse di una slogatura alla caviglia? Dov'è il tatto? L'umanità? L'accompagnamento psiocologico? Sotto questo punto di vista il romanzo si presenta carente, introducendo tutto in modo frettoloso e senza lasciare al lettore il tempo di essere coinvolto nella narrazione. 

Nonostante questo A time for dancing è un libro che si fa apprezzare. Scorrevole, intenso, disperato. Un libro senza giri di parole, che va dritto al punto mettendo il lettore di fronte alla crudezza deĺla vita. Consigliato a chi cerca una storia forte e significativa.